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Musei

Il Compendio Garibaldino sito web

Il Compendio Garibaldino

Il Museo Garibaldino è composto dall'insieme degli edifici e dei cimeli appartenuti all'eroe.

 Al suo interno possiamo ammirare le armi, i vessilli, la carrozzella del generale e l'arredamento originale.
Molto interessanti alcuni dipinti e la stanza in cui è morto Garibaldi arredata con il letto rivolto verso la Corsica e l'orologio di fabbricazione inglese fermo all'ora del decesso, le 18.20. 
Giuseppe Garibaldi approdò a Caprera per la prima volta il 25 settembre del 1849, in seguito al suo arresto si era deciso di mandarlo in esilio a Tunisi. 
Il Bey non era propenso ad accoglierlo e quindi alla nave incaricata di trasportarlo, venne ordinato di trasportarlo sull'isola di La Maddalena.
La nave era comandata dal maddalenino Francesco Millelire. 
Sulla nave, ad assistere il Generale, vi era il suo compagno fedele Giovanni Battista Culiolo chiamato "Leggero", anch'egli maddalenino, che lo aveva seguito in tutti i suoi viaggi e lo aveva confortato dopo la morte della sua amata Anita. 
I maddalenini accorsero numerosi all'arrivo di Garibaldi, tutti quanti volevano conoscere Leggero, personaggio divenuto famoso per le sue gesta.
Il Generale era circondato da altri maddalenini come Giacomo Fiorentino e Antonio Susini che lo servirono fedelmente. 
Garibaldi dedicò il primo giorno alla conoscenza delle famiglie dei suoi fidi e i successivi alla conoscenza di una famiglia in particolare, quella dei Susini, alla quale restò particolarmente legato.
In quei giorni Garibaldi durante una battuta di pesca salvò la vita a un bambino e tre uomini che si erano rovesciati con la barca; per ricordare tale evento venne esposta una targa sulla facciata della casetta di Barabò, ancora oggi visibile. 
Durante il mese di soggiorno ebbe modo di conoscere ed apprezzare gli abitanti di La Maddalena, gente a cui presto si sarebbe unito.Prima di lasciare l'isola ed approdare in esilio a Tangeri scrisse al sindaco Nicolò Susini una lettera di ringraziamento e gratitudine all'intera popolazione. Innamorato della Sardegna decise di acquistarvi un terreno: la scelta cadde sull'isola di Caprera. Acquistò una vecchia casa da un pastore e con l'aiuto del figlio la ristrutturò. Si recò poi a Londra per acquistare una barca e convincere la sua fidanzata Emma a seguirlo a Caprera; non riuscì nell'intento e in ricordo del mancato fidanzamento battezzò la sua barca col nome Emma. 
Inizialmente si dedicò al commercio tra Nizza e Genova.
Nel 1857 la sua Emma, carica di calce, ferro e legname, naufragò vicino a Caprera; decise allora di abbandonare definitivamente il mare per dedicarsi all'agricoltura.
Costituì così una comunità di pastori e amici e la sua casa venne ingrandita.
Garibaldi divenne presto il signore di Caprera, numerosi emissari e persone influenti si recavano nell'isola per visite di cortesia e consigli. 
Senza nessun riconoscimento e nessuna ricompensa, dopo aver dedicato la vita alla patria, visse gli ultimi anni in assoluta povertà, circondato dall'affetto della sua compagna Francesca Armosino, fino al 1882, anno in cui il generale si spense. 

Perché è importante visitarlo
Museo famosissimo, meta annua di innumerevoli visitatori, è la casa-museo dell'eroe dei due mondi: all'interno si trovano tutti i cimeli dell'eroe ed all'esterno si può visitare la sua tomba ed il suo busto in marmo bianco, realizzato nel 1883 dallo scultore Luigi Bistolfi. 

Servizi
Il museo organizza periodicamente concerti e serate di musiche eseguite all'organetto, nella suggestiva atmosfera del cortile della casa di Garibaldi.

 

 

IL MUSEO  MEMORIALE GIUSEPPE GARIBALDI

 

I

 

Il Museo Memoriale sorge all'interno di una fortificazione ottocentesca sabauda eretta tra 1891 e 1895, il Forte di Arbuticci, ubicato su uno dei punti più alti e panoramici dell'Isola di Caprera, tuttora visitabile. La risistemazione della aree esterne del sito, infatti, permette al visitatore di percorrere l'intero perimetro del forte e di godere di uno dei panorami più suggestivi dell’ Arcipelago di La Maddalena.  Il Memoriale Giuseppe Garibaldi è un museo interamente dedicato alla figura di Giuseppe Garibaldi, affrontata sotto tutti gli aspetti: la vita privata, le imprese militari, la celebrazione dell'Eroe. Il Museo è composto da quattro blocchi espositivi, e da  13 sale, all’’ interno delle quali si ripercorre la vita del Generale seguendo un percorso cronologico che va da Garibaldi giovane marinaio, proseguendo al periodo in Sudamerica e le lotte per la libertà, agli anni in Africa e in Cina e i viaggi commerciali al periodo negli Stati Uniti dell’esilio e l’attesa del rientro  in patria, sino agli ultimi anni vissuti a Caprera.Questo museo si differenzia  dagli altri in quanto il visitatore non è un semplice spettatore ma è un viaggiatore protagonista di un viaggio virtuale arricchito da una collezione  di documenti, giornali, riviste, libri illustrat,i racconti, stampe, cimeli d’epoca dedicate all’Eroe, il visitatore può così seguire Garibaldi lungo tutto il corso della sua esistenza e della sua avventura umana, politica e militare, con la possibilità di potersi soffermare sulle date più significative con approfondimenti tematici, immagini, declamazioni di testi e musiche,  in un’atmosfera visiva e sonora molto suggestiva. Il sito museale è infatti  dotato di strumenti multimediali e interattivi che permettono approfondimenti interattivi sulla vita e le gesta dell’Eroe e coinvolgono il visitatore in un'esperienza multisensoriale ed evocativa.

 

 

Per Informazioni
Indirizzo: Isola di Caprera 
tel. 0789 727162 - 0789 726015 - 079 239832 
Ente titolare: Ministero per i Beni e le Attività Culturali 
Gestione: Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Sardegna

 

Tel. e Fax. 0789.727162 
 

www.compendio garibaldino.it
e-mail: casagaribaldi.info@beniculturali.it sito internet: 



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